Da tempo pieno a part-time e viceversa: guida operativa
Da tempo pieno a part-time e viceversa: guida operativa
Azienda e dipendente possono accordarsi per trasformare il rapporto originariamente a tempo pieno in part-time o viceversa.
Azienda e dipendente possono accordarsi per trasformare il rapporto originariamente a tempo pieno in part-time o viceversa.
Quali sono gli adempimenti obbligatori in capo al datore di lavoro in materia di sicurezza?
La programmazione dell’orario di lavoro è individuata dal datore di lavoro, in base alle esigenze aziendali e del lavoratore, sempre nel rispetto delle disposizioni previste dalla Legge, nonché dalla contrattazione collettiva di riferimento. Il datore di lavoro, per ragioni tecniche, organizzative e produttive, può modificare unilateralmente l’orario di lavoro.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede una partecipazione costante ed attiva da parte del datore di lavoro e dei lavoratori, che sono due veri e propri attori nel “sistema sicurezza”; la presenza di entrambi i soggetti è condizione essenziale e sufficiente per far scattare alcuni degli adempimenti obbligatori in materia di sicurezza.
Il Decreto Lavoro 2023 (c.d. Decreto Calderone) offre delle misure che cercano, in diversi modi di conciliare i tempi famiglia lavoro e di fornire un integrazione al reddito familiare. Viene infatti prevista la proroga del regime semplificato del lavoro agile per i genitore di figli under 14 e viene estesa la soglia di esenzione dei benefit per i genitori con figli a carico.
Con il periodo estivo diventa centrale il tema della fruizione delle ferie e della loro rendicontazione all’interno della busta paga, considerato anche l’obbligo contributivo scaturente dalla mancata fruizione delle ferie arretrate.
Nel settore dell’edilizia sono stati definiti alcuni indici legati alle singole categorie di lavorazione, i quali devono essere rispettati, raggiungendo il minimo di manodopera atteso, tramite le ore di lavoro denunciate dalle aziende edili presenti sul cantiere (DM 143/2021 e accordi delle parti sociali del 10 settembre 2021 e del 24 giugno 2022).
L’elevato costo del lavoro può essere attenuato grazie alla possibilità di utilizzo di incentivi all’assunzione.
Questo implica la corretta scelta del candidato in fase di selezione, qualora siano richiesti requisiti soggettivi, ma soprattutto una serie di accortezze che l’azienda deve mettere in atto per poter applicare l’incentivo e mantenere la regolarità necessaria per non perdere il beneficio nel corso del tempo.
La previdenza complementare è una forma pensionistica aggiuntiva al regime obbligatorio pubblico.
Al momento dell’assunzione il datore di lavoro deve informare il lavoratore sulla possibilità di mantenere il TFR presso il datore di lavoro oppure di conferirlo ad un fondo di previdenza complementare.
Il ticket licenziamento, introdotto dalla Legge Fornero, costituisce un contributo addizionale dovuto dal datore di lavoro nei casi di interruzione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Nel corso del 2023 l’INPS, a seguito dell’entrata in vigore di alcuni nuovi istituti e nuove disposizioni di legge, è intervenuto sul tema per fornire aggiornamenti sull’obbligo di versamento di tale contributo.