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Stretta sulla Naspi,
a rischio la mobilità lavorativa

Una norma della nuova legge di bilancio rischia di frenare la mobilità professionale dei lavoratori: si tratta della misura che restringe i requisiti di accesso alla Naspi (articolo 1, comma 171, legge 207/2024).
Prima di questa riforma la normativa Naspi prevedeva una regola uguale per tutti: chi perde il lavoro involontariamente (per licenziamento, scadenza di un rapporto a termine o per dimissioni sorrette da giusta causa, oltre che per i casi previsti da norme speciali) ha diritto di ricevere il trattamento di disoccupazione, a patto che abbia alcuni requisiti contributivi minimi (almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione).

Contratti a termine facilitati
anche nel 2025 nei settori
senza intesa

Più flessibilità nelle causali dei contratti a termine anche nel 2025.
Il datore di lavoro e il lavoratore, fino al 31 dicembre di quest’anno, potranno concludere un contratto a termine di durata superiore a 12 mesi individuando – nel contratto stesso – le specifiche esigenze tecniche, organizzative e produttive che giustificano l’apposizione di un termine, qualora la contrattazione collettiva (nazionale, territoriale o aziendale) non abbia disciplinato le causali in cui è possibile usare il contratto a termine oltre i primi 12 mesi (che non richiedono la causale).

Premi di risultato: confermata l’aliquota
al 5% anche nel 2025

La bozza della Manovra 2025 prevede anche per il 2025 la riduzione al 5% dell’aliquota di tassazione dei premi di risultato. La misura si conferma come un importante strumento per favorire la crescita della produttività aziendale e incrementare al contempo il potere d’acquisto della componente premiale del salario.

Fondi interprofessionali
per la formazione

I Fondi Interprofessionali per la formazione devono essere considerati come uno strumento funzionalmente dedicato a una platea di soggetti – i lavoratori – eterogenea e trasversale che abbisogna di una dedicata e specifica preparazione professionale.

Patente a crediti: le istruzioni per l’uso

A partire dal 1° ottobre 2024 imprese e lavoratori autonomi impegnati in cantieri temporanei e mobili dovranno essere in possesso di una patente a crediti con almeno 15 punti di dotazione per poter materialmente impiegare le proprie risorse al lavoro.

Dimissioni del lavoratore: in quali casi spetta la NASpI

Dimissioni del lavoratore: in quali casi spetta la NASpI

Il lavoratore che decide di dimettersi dal posto di lavoro subordinato non ha generalmente diritto alla NASpI, parallelamente il datore di lavoro che recepisce un atto dimissionario da parte del proprio dipendente non è obbligato a versare il contributo di licenziamento. Tuttavia, il nostro ordinamento giuridico non esclude il diritto alla NASpI nelle ipotesi in cui le dimissioni non siano riconducibili alla libera scelta del lavoratore, in quanto derivanti da condotte o fattori esterni quali ad esempio il mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali nei luoghi di lavoro, modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative, mobbing e trasferimento del lavoratore.

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