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Stretta sulla Naspi
con una eccezione

Con la circolare 98/2025 , l’Inps ha fornito le istruzioni applicative sulla novità introdotta dalla legge 207/2024 (Bilancio 2025) in materia di indennità di disoccupazione, integrando le disposizioni di legge in via interpretativa.

Regolamento aziendale

Il regolamento aziendale è uno strumento di policy aziendale utile per codificare e divulgare alcune regole, anche comportamentali, esistenti in azienda, al di là degli ordinari doveri contrattuali e di legge. Tramite regolamento, il datore di lavoro definisce standard operativi specifici per il contesto organizzativo aziendale, adattando principi generali alle peculiarità della propria realtà imprenditoriale e della propria cultura aziendale.

Bonus donne e giovani:
requisiti, decorrenza e durata

Con l’emanazione dei Decreti attuativi e delle circolari INPS, è stato definito il quadro regolatorio ed operativo del Bonus donne e del Bonus giovani. Il lungo iter che ha portato a tale definizione è stato condizionato dal rispetto dei necessari vincoli dell’Unione europea.

Auto aziendali: le novità
del decreto bollette.

Dal 1° gennaio 2025 per molti, ma non per tutti i dipendenti, cambiano in maniera rilevante (e spesso negativa) le regole per l’imposizione contributiva e fiscale delle auto (e non solo) concesse in uso promiscuo da parte del datore di lavoro. Di seguito il punto sulle questioni più rilevanti, anche alla luce delle novità che sono state recentissimamente introdotte dalla conversione in legge del cd. decreto “bollette”.

Lavoratori da formare su
salute e sicurezza

Lo scorso 17 aprile, la Conferenza delle Regioni ha sancito il nuovo accordo Stato-Regioni, confermando, con alcune modifiche, i contenuti della bozza di accordo proposto inizialmente dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel mese di maggio 2024.
Il testo, in applicazione delle previsioni del Dl 146/2021, razionalizza il tema della formazione e dell’addestramento pratico dei soggetti della sicurezza, dando vita a un accordo quadro che unifica le disposizioni dei diversi accordi oggi in vigore.

Indennità e diarie
sono sempre esenti

La tracciabilità del pagamento delle spese di trasferta riguarda anche il lavoratore: solo se c’è questo requisito i rimborsi di tali spese non concorrono a formare il reddito dell’interessato. Lo stabilisce il comma 5 dell’articolo 51 del Tuir (Dpr 917/1986), ora modificato dalla legge di Bilancio 2025 (la 207/2024).
Quali sono gli impatti sulla busta paga del dipendente?
L’azienda potrà rimborsare in busta paga le spese sostenute durante la trasferta secondo tre modalità.

Dimissioni di fatto, aggiornamenti
dall’Ispettorato del lavoro

Con nota 579/2025 l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dal “Collegato lavoro” in materia di risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata del dipendente.
Il comma 7-bis  dell’articolo 26 del Dlgs 151/2015, così come modificato dall’articolo 19 della legge 203/2024, prevede in capo al datore di lavoro l’onere di comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato, competente in base al luogo di svolgimento del rapporto di lavoro, l’assenza ingiustificata del dipendente protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo nazionale applicato al rapporto di lavoro o, in mancanza di previsione contrattuale, oltre i quindici giorni.

Certificato penale per chi ha
contatti diretti e regolari con minori

I lavoratori che svolgono determinate attività a contatto con i minori devono essere in possesso di un certificato del casellario giudiziale “pulito” (c.d. “certificato antipedofilia”).
Il soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, al fine di verificare l’esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l’irrogazione di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale.

Fringe benefit, esenzione
anche con carta nominativa

Esenti i fringe benefit anche se assegnati mediante carta di debito. È quanto emerge dalla risposta a interpello 5/2025, con cui l’agenzia delle Entrate fornisce importanti indicazioni in merito al rapporto tra nuove soluzioni tecnologiche e l’attribuzione da parte del datore ai propri dipendenti di beni e servizi, rientranti nel concetto di welfare aziendale.
Nello specifico, l’istante (datore di lavoro) rappresentava di voler assegnare, grazie a innovative soluzioni informatiche e digitali offerte da un provider, i fringe benefit tramite una carta di debito nominativa.

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