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Dimissioni del lavoratore: in quali casi spetta la NASpI

Dimissioni del lavoratore: in quali casi spetta la NASpI

Il lavoratore che decide di dimettersi dal posto di lavoro subordinato non ha generalmente diritto alla NASpI, parallelamente il datore di lavoro che recepisce un atto dimissionario da parte del proprio dipendente non è obbligato a versare il contributo di licenziamento. Tuttavia, il nostro ordinamento giuridico non esclude il diritto alla NASpI nelle ipotesi in cui le dimissioni non siano riconducibili alla libera scelta del lavoratore, in quanto derivanti da condotte o fattori esterni quali ad esempio il mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali nei luoghi di lavoro, modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative, mobbing e trasferimento del lavoratore.

NASpI: quali agevolazioni per l’assunzione

NASPI: QUALI AGEVOLAZIONI PER L’ASSUNZIONE

I soggetti disoccupati che stanno percependo la NASpI possono essere assunti grazie ad un incentivo che permette all’azienda di ottenere un risparmio in termini di costo del lavoro.

Bonus donne “Decreto Coesione”

Decreto Coesione in GU: novità per incentivare autoimprenditorialità e lavoro

Il Decreto Coesione (DL 60/2024), pubblicato in GU 7 maggio 2023 n. 105, entrato in vigore dal giorno successivo, contiene al suo interno una serie di misure volte sia a sostenere l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionale ai fini della promozione dell’inclusione attiva e dell’inserimento al lavoro, sia misure incentivanti legate all’assunzione di lavoratori subordinati con particolare riguardo alle categorie considerate più fragili, quali giovani e donne.

Novità per incentivare autoimprenditorialità e lavoro

Decreto Coesione in GU: novità per incentivare autoimprenditorialità e lavoro

Il Decreto Coesione, pubblicato in GU 7 maggio 2024 n. 105, dispone misure di riduzione del costo del lavoro per incentivare l’occupazione qualificata, ma, nel contempo, anche forti incentivi per l’autoimprenditorialità sia territoriale che qualificata.

Le principali agevolazioni per le imprese che intendono assumere a tempo indeterminato:

Dimissioni per fatti concludenti

Dimissioni per fatti concludenti tra criticità e possibili soluzioni

Le dimissioni per fatti concludenti rappresentano una particolare tipologia di dimissioni, caratterizzata dalla mancanza di comunicazione formale del lavoratore al datore di lavoro; la volontà del lavoratore si deduce dal suo comportamento che deve essere chiaro e univoco.

Agevolazioni a disposizione del datore di lavoro per assunzioni

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI ATTUALMENTE A DISPOSIZIONE DEL DATORE DI LAVORO CHE ASSUME?

La legge riconosce una serie di agevolazioni contributive ai datori di lavoro che assumono particolari categorie di soggetti.

È importante che il datore di lavoro prima di procedere a nuove assunzioni verifichi l’esistenza delle condizioni aziendali e dei presupposti soggettivi per la stipula di contratti di lavoro agevolati.