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Incentivi alle assunzioni 2026:
Bonus Donne, Giovani, ZES

Il 2026 si conferma un anno strategico per le politiche attive del lavoro. Con il DL 62/2026 e le Circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, sono stati introdotti quattro importanti incentivi contributivi destinati a favorire l’occupazione stabile.
Tutti gli esoneri sono compatibili con la disciplina europea sugli aiuti di Stato (artt. 107–109 TFUE) e applicabili nel rispetto del Regolamento UE 651/2014.
Di seguito una panoramica completa e operativa.

Bonus per la stabilizzazione
dei contratti a termine

Un nuovo incentivo per trasformare i contratti a termine in posti stabili
Il nuovo decreto Lavoro introduce un importante incentivo rivolto alla platea più fragile – e più numerosa – dei lavoratori con contratti a termine di durata fino a 12 mesi. L’obiettivo è favorire la trasformazione dei rapporti temporanei in contratti a tempo indeterminato, sostenendo le imprese che scelgono di stabilizzare.

Invio automatico dei certificati
medici dei lavoratori

Più aziende obbligate a conferire il Tfr al Fondo di tesoreria Inps

Gentile Cliente,
l’INPS, con il Messaggio n. 792 del 06/03/2026, ha comunicato la disponibilità di una nuova funzionalità dedicata ai datori di lavoro: l’invio automatico dei certificati medici dei lavoratori direttamente alla PEC aziendale.

Taglio IRPEF in busta paga

Taglio IRPEF in busta paga: chi risparmia e quanto

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2025 n. 301, modifica dal 35% al 33% il secondo scaglione dell’IRPEF, garantendo una riduzione dell’imposta lorda fino a 440 euro; ma attenzione ai conguagli di fine anno.

Nullo il contratto di apprendistato
senza formazione

Deve essere ritenuto nullo il contratto di apprendistato professionalizzante in caso di mancata dimostrazione del corretto espletamento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, ove l’inadempimento abbia un’obiettiva rilevanza, concretizzandosi nella totale mancanza di formazione, teorica e pratica, ovvero in una attività formativa carente o inadeguata rispetto agli obiettivi indicati nel progetto di formazione e trasfusi nel contratto.

ORDINANZA REGIONE MARCHE
RISCHIO CLIMATICO STRESS TERMICO

Ordinanza contingibile e urgente in materia di igiene e sanità pubblica
Misure di prevenzione per l’attività lavorativa all’aperto ed in condizioni di esposizione prolungata al sole, nel settore agricolo e florovivaistico, nel settore della logistica, nonché nei cantieri edili e stradali.

Indennità e diarie
sono sempre esenti

La tracciabilità del pagamento delle spese di trasferta riguarda anche il lavoratore: solo se c’è questo requisito i rimborsi di tali spese non concorrono a formare il reddito dell’interessato. Lo stabilisce il comma 5 dell’articolo 51 del Tuir (Dpr 917/1986), ora modificato dalla legge di Bilancio 2025 (la 207/2024).
Quali sono gli impatti sulla busta paga del dipendente?
L’azienda potrà rimborsare in busta paga le spese sostenute durante la trasferta secondo tre modalità.

Dimissioni di fatto, aggiornamenti
dall’Ispettorato del lavoro

Con nota 579/2025 l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dal “Collegato lavoro” in materia di risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata del dipendente.
Il comma 7-bis  dell’articolo 26 del Dlgs 151/2015, così come modificato dall’articolo 19 della legge 203/2024, prevede in capo al datore di lavoro l’onere di comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato, competente in base al luogo di svolgimento del rapporto di lavoro, l’assenza ingiustificata del dipendente protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo nazionale applicato al rapporto di lavoro o, in mancanza di previsione contrattuale, oltre i quindici giorni.

Stretta sulla Naspi,
a rischio la mobilità lavorativa

Una norma della nuova legge di bilancio rischia di frenare la mobilità professionale dei lavoratori: si tratta della misura che restringe i requisiti di accesso alla Naspi (articolo 1, comma 171, legge 207/2024).
Prima di questa riforma la normativa Naspi prevedeva una regola uguale per tutti: chi perde il lavoro involontariamente (per licenziamento, scadenza di un rapporto a termine o per dimissioni sorrette da giusta causa, oltre che per i casi previsti da norme speciali) ha diritto di ricevere il trattamento di disoccupazione, a patto che abbia alcuni requisiti contributivi minimi (almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione).

Contratti a termine facilitati
anche nel 2025 nei settori
senza intesa

Più flessibilità nelle causali dei contratti a termine anche nel 2025.
Il datore di lavoro e il lavoratore, fino al 31 dicembre di quest’anno, potranno concludere un contratto a termine di durata superiore a 12 mesi individuando – nel contratto stesso – le specifiche esigenze tecniche, organizzative e produttive che giustificano l’apposizione di un termine, qualora la contrattazione collettiva (nazionale, territoriale o aziendale) non abbia disciplinato le causali in cui è possibile usare il contratto a termine oltre i primi 12 mesi (che non richiedono la causale).