Innalzate le sanzioni per chi impiega un lavoratore irregolare
Il D.L. 19/2024 ha previsto un inasprimento della maxi sanzione per lavoro nero che oggi può arrivare fino a 46.800 euro.
In particolare le fasce sanzionatorie risultano così modificate: da 1.950 a 11.700 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso d’impiego del lavoratore sino a 30 giorni di effettivo lavoro (in caso di recidiva 2.400-14.400); da 3.900 a 23.400 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore da 31 e sino a 60 giorni di effettivo lavoro (in caso di recidiva 4.800-28.800); da 7.800 a 46.800 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore oltre 60 giorni di effettivo lavoro (in caso di recidiva 9.600-57.600).
È quindi anzitutto fondamentale prevedere nel contratto di rete una specifica clausola di attuazione della codatorialità e conseguentemente dettagliarne l’operatività con uno specifico regolamento che possa sancirne la peculiare strumentalità all’esecuzione delle attività contemplate nel programma di rete.
Ma quanto costa realmente un lavoratore in nero?
Le sanzioni sono numerose, alcune anche di natura penale; dalla mancata predisposizione del cedolino paga al pagamento degli stipendi in contanti, all’evasione contributiva per passare ad una serie di inadempimenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Occupare un lavoratore in nero, oltre a non avere nulla di etico, non ha nemmeno nulla di conveniente!!


Ringraziando per la Vostra collaborazione,
DISTINTI SALUTI
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