Incentivi alle assunzioni per il 2024

La possibilità di applicare un’agevolazione contributiva alle assunzioni determina per l’azienda un risparmio in termini di costo del lavoro sostenuto.
La Legge di Bilancio 2024 si è concentrata su due aspetti: lo sgravio per chi assume percettori del reddito di inclusione e donne vittime di violenza.

Incentivi strutturali

Appartengono alla definizione di agevolazioni “strutturali” quegli strumenti che non sono soggetti ad una durata temporale ma la loro applicazione permane costante.
Principalmente due sono gli incentivi che appartengono a questa categoria:

  • esonero per i giovani under 30;
  • agevolazione per over 50 e disoccupati da lungo periodo.
Esonero under 30

Per le assunzioni con decorrenza dal 01.01.2024 il riferimento normativo è il c. 100 e seguenti dell’art. 1 L. 205/2017.
Condizioni di applicazione
I potenziali soggetti a cui è possibile applicare l’agevolazione devono avere il requisito anagrafico di non aver ancora compiuto i 30 anni e soprattutto non aver mai avuto precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Sono ammesse le seguenti tipologie contrattuali:

  • a tempo indeterminato (a tutele crescenti) sia a tempo pieno che part-time;
  • trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine.

Restano invece esclusi dall’applicazione sia i rapporti di lavoro domestico, sia con rapporti di stampo dirigenziale, o di apprendistato.
L’ammontare del beneficio, spettante per un periodo massimo di 36 mesi, è pari al 50% della quota contributiva a carico del datore di lavoro con, però, un importo massimo pari a € 3.000 annui, riparametrato su base mensile.

Donne svantaggiate e over 50

Per le assunzioni di donne “svantaggiate” la norma di riferimento è quella dell’art. 4, c. 8-11, L. 92/2012.
La lavoratrice per essere considerata svantaggiata deve avere le seguenti caratteristiche:
– avere almeno 50 anni di età ed essere disoccupata da oltre 12 mesi;
– avere qualsiasi età, ovunque residente ma priva di impiego da almeno 24 mesi;
– avere qualsiasi età, priva di impiego da almeno 6 mesi e (alternative tra loro): risiedere in un’area svantaggiata o svolgere professione in un settore economico caratterizzato da un’accentuata disparità occupazionale di genere.

L’agevolazione consiste in una riduzione al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo che varia a seconda della durata del contratto di assunzione:

Tipologia contratto Durata agevolazione
Tempo determinato 12 mesi
Tempo indeterminato 18 mesi
Trasformazione da tempo
determinato a indeterminato
18 mesi complessivi

In modo analogo è il funzionamento per l’agevolazione per i datori di lavoro del settore privato che assumono soggetti con almeno 50 anni di età che si trovino in stato di disoccupazione da almeno 12 mesi.
L’incentivo è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore per una durata identica a quella riferita alle donne esaminata sopra ed anche in questo caso sono esclusi i rapporti di lavoro domestico ed i contratti di lavoro intermittente.

La peculiarità di queste due agevolazioni, però, consiste nel fatto che l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto.

Decontribuzione sud

Un altro incentivo che può essere applicato nel 2024, in continuità con gli anni passati, è destinato ai datori di lavoro con sede nel Sud Italia, la c.d. decontribuzione Sud per incentivare le assunzioni in aree svantaggiate.
L’agevolazione spetta ai datori di lavoro con sede in specifiche regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, escludendo, però i rapporti di lavoro nel settore domestico, finanza e agricoltura.
L’agevolazione, prorogata fino al 31.12.2029 segue una modulazione in riferimento alla percentuale di esonero da applicare ai contributi a carico del datore di lavoro a seconda del periodo temporale di applicazione.

Periodo              Esonero
Fino al 31.12.2025              30% dei ctr carico azienda
Biennio 2026 – 2027              20% dei ctr carico azienda
Biennio 2028 – 2029              10% dei ctr carico azienda
Novità per il 2024

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio in tema di agevolazioni troviamo:

  • Sgravio contributivo per i percettori dell’assegno di inclusione;
  • Agevolazione per le donne vittime di violenza;
  • Maxi deduzione.
Sgravio contributivo per i percettori dell’assegno di inclusione

L’assegno di inclusione (ADI) è una misura, introdotta dal Decreto Lavoro (DL 48/2023) a sostegno dell’inclusione sociale e lavorativa introdotto all’interno del processo che ha portato alla fine dell’applicazione del Reddito di Cittadinanza.
I percettori sono soggetti in determinate condizioni soggettive ed economiche.
Applicazione dello sgravio contributivo
I datori di lavoro che dal 01/01/2024 assumono un beneficiario dell’Assegno di Inclusione avranno diritto ad un esonero contributivo, purché inseriscano la propria offerta di lavoro nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL).
Questo esonero contributivo è subordinato al rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato “de minimis”.

I rapporti di lavoro incentivati sono:

  • a tempo indeterminato, anche part-time;
  • apprendistato;
  • a tempo determinato o stagionale, anche part-time;
  • trasformazione di un contratto da tempo determinato a indeterminato;
  • in somministrazione;
  • con il socio lavoratore di cooperativa.

L’ammontare dell’agevolazione spettante al datore di lavoro cambia a seconda del tipo di assunzione:

Incentivo assunzione donne vittime di violenza

La Legge di bilancio 2024, L. 213/2023, per contrastare il fenomeno che vede coinvolte le donne vittime di violenza, prevede un incentivo per le assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati, imprenditori e non imprenditori.
È un incentivo non strutturale, a carattere temporaneo per i contratti instaurati nel triennio 2024-2026, che coinvolge le donne disoccupate e beneficiarie di aiuti erogati dal Fondo per il reddito di libertà per le vittime di violenza.
I datori di lavoro destinatari sono imprenditori e non imprenditori, compresi quelli agricoli con la sola esclusione di quelli domestici. Vengono ricompresi gli Enti pubblici Economici e le società pubbliche a capitale privato mentre sono escluse le Pubbliche Amministrazioni e le “Authority”.

Applicazione dell’esonero

L’agevolazione consiste in uno sgravio contributivo pari al 100% della quota a carico del datore di lavoro, con esclusione dei contributi assicurativi INAIL, entro un tetto di € 8.000, riparametrato su base mensile.
La durata del beneficio è strettamente correlata alla tipologia contrattuale:

Attualmente si attendono chiarimenti operativi per la piena applicazione dell’agevolazione.

Maxi deduzione

Novità per il 2024 la possibilità di ricorrere ad una maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 216/2023 art. 4.
Questa agevolazione spetta al datore di lavoro in virtù delle assunzioni a tempo indeterminato effettuate a decorrere dal 2024.
I datori di lavoro che possono accedere a questa maxi deduzione, temporanea per il solo 2024, sono:

  • imprese (comprese le imprese familiari e le società di persone);
  • esercenti arti e professioni che svolgono attività di lavoro autonomo.

Tali soggetti devono però aver esercitato l’attività per tutto il periodo d’imposta 2023.

Il beneficio pari al 20% aggiuntivo del costo ammesso in deduzione soggiace al rispetto di queste caratteristiche:
– nel 2024 avvenga un incremento occupazionale (ossia il numero dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato a fine 2024 deve essere superiore a quello a fine 2023);
– il numero dei dipendenti da conteggiare è costituito oltre i tempi indeterminati anche dalle trasformazioni da tempo determinato ed anche i contratti di apprendistato;
– i lavoratori part time saranno conteggiati in proporzione all’orario svolto;
– nel caso di assunzione di soggetti tutelati è prevista una ulteriore maggiorazione del 10%; rientrano in questa categoria:

  • lavoratori svantaggiati o con disabilità;
  • donne di qualsiasi età con almeno 2 figli di età minore di 18 anni;
  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’UE;
  • donne vittime di violenza, inserite nei percorsi di protezione debitamente certificati dai centri antiviolenza, da cui ne è derivata la deformazione o lo sfregio permanente del viso accertato dalle competenti commissioni mediche di verifica;
  • giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile;
  • lavoratori con sede di lavoro situata in Regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale;
  • ex percettori Reddito di cittadinanza che non hanno i requisiti per l’accesso all’Assegno di inclusione.

Si attendono i decreti attuativi per la piena operatività.

 

Ringraziando per la Vostra collaborazione,

DISTINTI SALUTI