Il datore di lavoro può scegliere di erogare ai propri dipendenti, oltre alle prestazioni obbligatorie di tipo monetario, anche prestazioni in natura, come, ad esempio, l’alloggio, il vitto, il vestiario ed il servizio mensa.

In particolare, quest’ultimo, consiste nel mettere a disposizione dei lavoratori un servizio pasti durante l’intervallo di lavoro; tuttavia, in mancanza del servizio, il datore può concedere un’indennità sostitutiva.
Le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto, rappresentate dai buoni pasto o “ticket restaurant”, costituiscono, per definizione, prestazioni in natura.
Essi sono, infatti, documenti di legittimazione, anche in forma elettronica, che attribuiscono al titolare il diritto ad ottenere il servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale del buono stesso.
Di contro, rappresentano per l’esercizio convenzionato il mezzo per provare l’avvenuta prestazione nei confronti delle società di emissione.

buoni pasto, che possono essere utilizzati anche quando l’orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto:
– sono corrisposti per ciascuna giornata di effettivo lavoro;
– sono incedibili;
– possono essere cumulati per essere usati contemporaneamente fino al limite di 8;
– non possono essere commercializzati o convertiti in denaro;
– sono utilizzabili solo dal titolare esclusivamente per l’intero valore facciale.

Inoltre, in deroga al principio dell’omnicomprensività della tassazione dei redditi di lavoro dipendente, l’articolo51 D.P.R. 917/86, alla lettera c) c. 2 sancisce che, entro determinati limiti, non concorrono a formare detto reddito le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto (limiti: € 8,00 per il buono pasto elettronico ed € 4,00 per il buono pasto cartaceo).
In ogni caso, nulla vieta di erogare buoni pasto dal valore nominale eccedente il limite di esonero fiscale, l’eccedenza è però tassata come reddito di lavoro dipendente in quanto non può rientrare nella disciplina prevista dal comma 3 art. 51 TUIR.

I buoni pasto devono essere acquistati dal datore di lavoro presso provider autorizzati, per poi essere messi a disposizione dei dipendenti; a tal proposito trasmettiamo, in allegato, la presentazione del nostro partner “Sodexo” tramite il quale risulta possibile comprare carnet di buoni pasto a marchio Pass Lunch con uno sconto riservato ai clienti della G&L Consulting pari al 5% del valore facciale di ciascun buono (es. buono elettronico dal valore di € 8,00, costo aziendale €7,60).

Evidenziamo, in questa sede, che, il riconoscimento del buono pasto può essere affiancato da un sistema di Welfare Aziendale che consente di mettere a disposizione dei lavoratori un credito, completamente detassato e decontribuito, da spendere in beni e servizi.

 

Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti.

Cordiali saluti