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Fringe benefit, esenzione
anche con carta nominativa

Esenti i fringe benefit anche se assegnati mediante carta di debito. È quanto emerge dalla risposta a interpello 5/2025, con cui l’agenzia delle Entrate fornisce importanti indicazioni in merito al rapporto tra nuove soluzioni tecnologiche e l’attribuzione da parte del datore ai propri dipendenti di beni e servizi, rientranti nel concetto di welfare aziendale.
Nello specifico, l’istante (datore di lavoro) rappresentava di voler assegnare, grazie a innovative soluzioni informatiche e digitali offerte da un provider, i fringe benefit tramite una carta di debito nominativa.

Fringe benefit 2023

Fringe benefit: a chi e come si applica il nuovo limite di esenzione

Nella Gazzetta Ufficiale n. 103, del 04 maggio 2023, è stato pubblicato il decreto-legge n. 48, recante: “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.
Tra le novità, all’art. 40 del decreto e limitatamente al periodo d’imposta 2023, il legislatore ha introdotto nuove misure fiscali per il welfare aziendale, incrementando la soglia massima d’esenzione per i beni ceduti e/o i servizi prestati ai lavoratori dipendenti con figli a carico e prevendendo per i medesimi lavoratori la possibilità di rimborso delle utenze domestiche.