La legge 112/2026 (“Decreto Salario Giusto”) interviene in modo decisivo sulla disciplina della somministrazione a termine, fissando limiti di durata chiari e definitivi.
Il legislatore supera così anni di incertezze interpretative, introducendo un sistema semplice, binario e immediatamente applicabile dalle aziende.

Le due nuove soglie di durata

1. Fino a 24 mesi
Somministrazione a termine con lavoratori assunti dall’Agenzia a tempo determinato
Rientrano nel limite dei 24 mesi solo i periodi di missione svolti da lavoratori che hanno un contratto a tempo determinato con l’Agenzia.
La norma chiarisce definitivamente che non si computano in questo limite le missioni svolte da lavoratori assunti dall’Agenzia a tempo indeterminato.

2. Fino a 36 mesi
Somministrazione a termine con lavoratori assunti dall’Agenzia a tempo indeterminato
Il nuovo comma 2‑bis dell’articolo 19 del Dlgs 81/2015 introduce un “contatore” autonomo:

  • riguarda solo i lavoratori assunti dall’Agenzia a tempo indeterminato;
  • si applica nel rapporto sostanziale con l’utilizzatore, non nel rapporto lavoratore‑Agenzia;
  • richiede che le missioni abbiano mansioni di pari livello e categoria legale;
  • consente missioni anche non continuative, purché la somma non superi i 36 mesi;
  • può essere modificato da un contratto collettivo dell’utilizzatore.
Cumulabilità dei due limiti

I due contatori non si sovrappongono, ma si sommano.
Il lavoratore può quindi essere impiegato:

  • fino a 24 mesi in somministrazione a termine se assunto dall’Agenzia a TD;
  • fino a ulteriori 36 mesi se successivamente assunto o trasformato a TI dall’Agenzia.

Totale potenziale: 60 mesi presso lo stesso utilizzatore, anche con la stessa mansione.

Effetti pratici per le aziende
  • Se il lavoratore cambia Agenzia ma resta presso lo stesso utilizzatore, il contatore dei 36 mesi non si azzera.
  • Se il lavoratore resta con la stessa Agenzia ma cambia utilizzatore, il contatore riparte da zero.
  • Il limite dei 36 mesi decorre dal 28 giugno 2026: i periodi precedenti non si conteggiano.
  • È nulla ogni clausola che limiti la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore durante o dopo la missione.
Perché questa riforma è importante per le aziende
  • Introduce certezza normativa e riduce il rischio di contenziosi.
  • Permette una programmazione più stabile delle missioni.
  • Agevola la gestione dei lavoratori in somministrazione a TI, oggi valorizzati con un limite autonomo.
  • Consente una maggiore flessibilità operativa, grazie alla cumulabilità dei periodi.

 

DISTINTI SALUTI