Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove norme sulla previdenza complementare introdotte dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025).
Si tratta di un passaggio importante, che coinvolge sia i nuovi assunti sia i lavoratori già attivi.

Lavoratori di prima assunzione

Per chi viene assunto per la prima volta dal 1° luglio 2026, la normativa prevede che, se entro sessanta giorni non viene espressa una scelta diversa, scatti automaticamente l’adesione al fondo pensione collettivo di riferimento.
L’intero TFR viene conferito al fondo e si attivano le quote contributive del datore di lavoro e del lavoratore.
Resta comunque possibile dichiarare esplicitamente la volontà di mantenere il TFR in azienda o presso l’INPS.

Lavoratori riassunti con posizione attiva

Chi viene riassunto ed è già titolare di una posizione previdenziale complementare alimentata da TFR non può più scegliere di lasciare il TFR in azienda.
Ha sessanta giorni per indicare il fondo cui destinare il TFR maturando; se non effettua alcuna scelta, l’adesione automatica al fondo collettivo scatta in modo obbligatorio.

Lavoratori riassunti senza posizione attiva

Se il lavoratore non ha alcuna posizione attiva alimentata da TFR, il meccanismo dell’adesione automatica non si applica.
In questo caso il TFR rimane in azienda o all’INPS, salvo eventuale adesione successiva ad una forma pensionistica complementare.

Implicazioni operative per le aziende

L’entrata in vigore della nuova disciplina richiede un aggiornamento delle procedure interne, una gestione puntuale delle scadenze e una comunicazione chiara ai lavoratori.
L’introduzione dell’adesione automatica comporta infatti un rafforzamento degli obblighi informativi a carico delle imprese: non è più sufficiente consegnare un modulo e attendere la decisione del dipendente.
La nuova normativa attribuisce all’azienda il compito di garantire che ogni lavoratore riceva informazioni complete e comprensibili sul funzionamento del sistema e sulle conseguenze delle diverse scelte possibili.
Il modello provvisorio pubblicato dal Ministero rappresenta un primo strumento operativo, in attesa della versione definitiva che accompagnerà l’applicazione stabile della normativa.

Il modulo viene messo a disposizione dei clienti al momento dell’assunzione e in tutte le fasi in cui si renda necessario raccogliere o aggiornare la scelta del lavoratore.

Adempimento Quando
Consegna dell’informativa previdenziale All’assunzione
Indicazione del fondo pensione di riferimento All’assunzione
Informazione sul diritto di rinuncia All’assunzione
Raccolta delle eventuali dichiarazioni del lavoratore Entro 60 giorni
Monitoraggio della scadenza del termine di rinuncia Durante i 60 giorni
Comunicazione al fondo pensione Al termine del periodo previsto
Avvio dei versamenti contributivi e del TFR Secondo le decorrenze previste

 

DISTINTI SALUTI