Prest.O: guida al contratto di lavoro occasionale accessorio

I datori di lavoro, se rientrano in un preciso limite dimensionale, possono ricorrere al contratto di lavoro occasionale per lo svolgimento di prestazioni occasionali di ridotta entità.

La disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale (art. 54 bis DL 50/2017 conv. in L. 96/2017) prevede due strumenti che hanno sostituito i voucher per lavoro accessorio:

  • il contratto di prestazione occasionale (Prest.O), indirizzato alle imprese, ai professionisti e alle pubbliche amministrazioni;
  • il Libretto Famiglia, indirizzato ai soggetti privati ed alle famiglie.
Soggetti interessati:

Professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata o pubbliche amministrazioni.

Soggetti esclusi:
  • i soggetti che hanno alle proprie dipendenze più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato, ivi comprese le aziende alberghiere e le strutture ricettive operanti nel settore turistico (fino al 2022 il limite generale era di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato e di 8 lavoratori per aziende del settore turismo);
  • le imprese dell’edilizia e di settori affini, per quelle esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere, inoltre nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.
Procedura di utilizzo:

I passaggi per l’utilizzo delle prestazioni occasionali sono sostanzialmente i seguenti:

  • registrazione sulla piattaforma telematica INPS sia del datore di lavoro che del lavoratore;
  • indicazione da parte del lavoratore delle modalità con cui intende essere retribuito;
  • comunicazione da parte del datore di lavoro delle prestazioni da utilizzare.

Gli utilizzatori che intendono ricorrere ai PrestO devono operare attraverso un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’INPS, utilizzando le credenziali personali, ossia il PIN INPS o le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
È possibile affidare l’incarico ad intermediari autorizzati che potranno operare in nome e per conto dell’utilizzatore e/o del prestatore sulla base di specifica delega resa per iscritto dal delegante.

Caricamento della provvista sul portafoglio virtuale:

Per poter attivare le prestazioni occasionali, dopo essersi registrati sulla piattaforma INPS dedicata, gli utilizzatori devono alimentare il portafoglio elettronico virtuale (una sorta di credito prepagato), utile ad effettuare i pagamenti per le singole prestazioni.
Il versamento può essere effettuato:

  • attraverso modello F24 Elementi Identificativi, inserendo la causale CLOC nella sezione INPS (il modello può contenere solo importi a debito e non effettua compensazioni);
  • direttamente sul “Portale dei pagamenti” con strumenti di pagamento elettronico e addebito da c/c o con carta di credito/debito, dal quale è possibile anche effettuare il download di un apposito manuale per le operazioni di pagamento.
Comunicazione preventiva:

L’utilizzatore ha l’obbligo di inviare all’INPS, attraverso un’unica comunicazione preventiva, le informazioni relative alla prestazione e quelle utili alla successiva rendicontazione.
Il prestatore riceve la notifica della dichiarazione attraverso SMS o posta elettronica, pertanto è in grado di conoscere l’avvenuto adempimento degli obblighi a carico dell’utilizzatore, compreso la revoca.
Tramite il servizio online, il prestatore ha la possibilità di confermare l’effettivo svolgimento di ogni singola prestazione.
Nel caso in cui il prestatore abbia confermato lo svolgimento della prestazione, l’utilizzatore non avrà più la possibilità di revocarla.
La comunicazione, che deve essere trasmessa almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, avviene tramite la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center, prevede un calendario giornaliero delle prestazioni e una dichiarazione di responsabilità relativa ai requisiti ed ai divieti di utilizzo delle prestazioni stesse.

Limiti di compenso complessivo totale, riferiti all’anno civile (dal 1° gennaio al 31 dicembre):
  • Prestatore: € 5.000,00 netti con più utilizzatori.
  • Utilizzatore: € 10.000,00 netti con più prestatori.

 

Ringraziando per la Vostra collaborazione,

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