Pubblicato il Decreto Trasparenza Carburanti: buoni benzina per i dipendenti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 14 gennaio 2023, n. 5 che introduce norme sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti e sul rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante dei prezzi.
Tra le misure, viene riproposta l’esenzione dal reddito di lavoro dipendente dei buoni benzina ceduti ai lavoratori per l’intero anno d’imposta 2023.

Il Governo interviene nuovamente contro il rincaro dei prezzi utilizzando la leva dei fringe benefits e ripropone, per l’intero anno d’imposta 2023, l’esenzione fiscale fino a 200 euro sui buoni benzina erogati ai lavoratori dipendenti.
Il nuovo beneficio viene proposto per l’intero anno 2023 e si affianca, quindi, al limite di esenzione già previsto per la generalità dei fringe benefits, fissato nel valore ordinario annuo di 258,23 euro (art. 51, c. 3, TUIR), consentendo ai datori di lavoro di concedere complessivamente, per l’anno 2023, benefits esentasse fino a 458,23 euro, a condizione che i 200 euro aggiuntivi siano rappresentati da buoni benzina o titoli analoghi, in formato sia cartaceo che elettronico.
In conformità a quanto previsto per il bonus benzina 2022, per evitare disparità di trattamento, il beneficio si applica anche ai buoni o ai titoli similari destinati alla ricarica di veicoli elettrici.

Modalità di distribuzione dei buoni

Torna utile precisare che l’erogazione dei buoni in argomento non è un obbligo del datore di lavoro il quale, in via del tutto discrezionale, potrebbe decidere di concederli anche ad personam (non è necessaria l’attribuzione alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee, né che essa avvenga in occasione di festività o ricorrenze) sempreché gli stessi non siano erogati in sostituzione dei premi di risultato.

Il lavoratore, quindi, non deve fare nulla, non è tenuto a presentare alcuna domanda alla propria azienda e non deve sottostare ad alcun limite di reddito per poter accedere ai buoni benzina.

I datori di lavoro, imprese o lavoratori autonomi, possono distribuire i buoni entro il 12 gennaio 2024 (principio di cassa allargato) e i dipendenti potranno utilizzarli anche successivamente poiché il benefit si considera percepito dal dipendente, ed assume rilevanza reddituale, nel momento in cui entra nella disponibilità del lavoratore.

Ambito soggettivo:

Per quanto concerne l’ambito soggettivo della misura, il testo della norma fa espresso riferimento ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro che operano nel settore privato.

Vi rientrano quindi quei soggetti identificati dall’art. 2094 del codice civile senza distinzione tra le tipologie contrattuali;  lavoratori a tempo pieno ma anche quelli a tempo parziale, quelli a tempo determinato o indeterminato, gli apprendisti, i lavoratori intermittenti ed altre forme di lavoro flessibile, purché si tratti di lavoro subordinato.

Al contrario non rientrano nell’agevolazione i soggetti con altre tipologie di rapporto come, ad esempio, i collaboratori, i lavoratori parasubordinati, i tirocinanti o gli amministratori.

 

Ringraziando per la Vostra collaborazione,

DISTINTI SALUTI