L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

L’Assegno è definito unico, poiché è finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, e universale in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40mila.

I consulenti del lavoro hanno colto l’occasione per trarre le prime conclusioni sulla misura, attraverso 5 casi concreti che evidenziano le differenze in busta paga prima e dopo l’applicazione dell’AUUF riguardanti le seguenti categorie:

  • genitori coniugati, lavoratore dipendente, moglie a carico, 2 figli minori di 3 anni;
  • convivente con 1 figlio maggiore di 3 anni;
  • genitori coniugati, lavoratore dipendente, moglie a carico, 3 figli maggiori di 3 anni, 1 figlio minore di 3 anni;
  • madre separata con 2 figli maggiori di 3 anni;
  • genitori coniugati, lavoratore dipendente, moglie a carico, 2 figli maggiori di 3 anni.

I consulenti evidenziano che l’ISEE familiare, sul quale si basa l’importo dell’AUUF, tiene conto non solo della situazione reddituale che ha caratterizzato tutte le forme di sostegno alla famiglia, ma anche della situazione patrimoniale che non necessariamente fotografa la ricchezza di un nucleo familiare. Pertanto, gli unici a trarre benefici dalla nuova misura sembrano essere i nuclei in possesso di un ISEE particolarmente basso o le famiglie che, avendo redditi e ISEE significativamente alti, in passato non hanno mai beneficiato di ANF.

In conclusione, i consulenti auspicano che alla riforma appena attuata vengano applicati dei correttivi che tengano in maggiore considerazione la conformazione delle famiglie italiane.

 

 

Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti.

Cordiali saluti